Tutti i libri del “Quartetto”
All the "Quartetto" books

Le pubblicazioni a cura dalla Società del Quartetto possono essere richieste alla sede della Società all’indirizzo email info@quartettomilano.it. Secondo disponibilità, le informazioni sulle copie residue e i relativi prezzi saranno integrate con le agevolazioni per i Soci.

The Società del Quartetto’s publications can be purchased at the society’s office or ordered via its e-mail address, info@quartettomilano.it. Depending on availability, information on remaining copies and prices will include special benefits for members.

 
 
Cento anni di concerti della Società del Quartetto di Milano
Prefazione di Giulio Confalonieri
Milano, Società del Quartetto, 1965, pagg. 368
(esaurito – disponibile solo in consultazione)
 
 
Altri venticinque anni della Società del Quartetto di Milano
Milano, Società del Quartetto, 1988, pagg. 173 + appendice
(disponibile su richiesta)


Per celebrare il centenario della fondazione, a metà degli anni Sessanta la nostra Società raccolse in volume i programmi di tutti i concerti da essa organizzati nel corso di un secolo, a partire dai primi “esperimenti” voluti da Arrigo Boito e dagli altri fondatori. Porta la data del 29 giugno 1864 il primo concerto, tenutosi nel nome di Mozart, Mendelssohn e Beethoven. Nella lunghissima sfilata che segue, si colgono i nomi dei musicisti più leggendari della nostra epoca e del recente passato. Un indice degli esecutori e uno dei compositori correda il volume, che si apre con un’ampia prefazione di Giulio Confalonieri (il saggio è sul nostro sito, sotto il titolo Cento anni di concerti).
Un quarto di secolo dopo questo primo volume, uscì un aggiornamento: arricchito da immagini fotografiche, da un “quadro riassuntivo” e da “considerazioni di sintesi” sulla programmazione, ma anche, in appendice, dalla ristampa anastatica di una pubblicazione del “Quartetto” di fine Ottocento: intitolata Cenni Storico-Statistici dalla fondazione (anno 1864) al 30 aprile 1892, contiene fra l’altro lo statuto di allora, i primi elenchi di esecutori e di musiche presentate in concerto, il regolamento per i concorsi di composizione che a quel tempo il “Quartetto” regolarmente promuoveva.

 

Giulio Confalonieri
Il minuto prima di ascoltare
Scritti dai programmi di sala 1953-63 raccolti e presentati da Lorenzo Arruga
Milano, Società del Quartetto, 1976, pagg. 125
(disponibile su richiesta)

Pianista, compositore e studioso, critico musicale per Il Giorno e Epoca, Giulio Confalonieri collaborò a lungo anche con la Società del Quartetto, scrivendo i programmi di sala dei concerti dal 1953 al 1963. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1972, una selezione dei suoi scritti fu raccolta in volume da Lorenzo Arruga – critico allora già noto e successore di Confalonieri nell’incarico al Giorno – che firmò anche il testo introduttivo. Nella ventina di saggi che compongono il volume, ciascuno dedicato a un diverso compositore, si spazia dal mondo di Bach a quello di Bartók, da Mozart a Ravel, da Scarlatti a Schubert, con l’impronta unificante di una vasta competenza e profondità di analisi, ma anche di una scrittura di qualità non comune. In queste pagine, come Arruga scrive, “la parola, lo stile, sembrano obbedire a quello ch’egli diceva del tema della spada nella Walchiria: “alto, spericolato, solenne”; e per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e ascoltarlo, portano inconfondibile l’accento, il peso, il suono di quella sua voce scandita, nobile e popolare”.


Alfredo Amman
La musica nella mia vita
Milano, Società del Quartetto, 1983, pagg. 56
(disponibile su richiesta)


Per lunghissimo tempo consigliere e per una decina d'anni, dal 1973 all'82, presidente della Società del Quartetto, l'avvocato Alfredo Amman licenziò nel 1976 una breve autobiografia che venne poi raccolta in questo volumetto, smilzo quanto prezioso nei contenuti. Prendendo inizio dalle prime esperienze musicali del piccolo Alfredo, nato a Monza nel 1894, il racconto prosegue con l'ingresso in quella buona società milanese dove gli strumentisti amatori si riunivano volentieri a far musica, e dove Bernardo Ansbacher aveva fondato la famosa "Orchestra di via Andreani" (Amman ne fu uno degli entusiasti esecutori). Poi, il ricordo si posa su Arturo Toscanini, con cui Amman coltivò uno stretto rapporto, e sugli incontri con altri grandi musicisti, fra cui alcuni nomi mitici come Walter Gieseking o Artur Rubinstein; e ancora, sulla ricostruzione della Scala dopo i bombardamenti del '43 e sull'impegno dell'autore nella Società del Quartetto, accostata proprio attraverso Ansbacher; infine, sul Marlboro Festival di Rudolf Serkin. Una vita intrisa di musica, narrata con spigliatezza e con un vago, amabile profumo d'altri tempi.
 

Quirino Principe
I quartetti per archi di Beethoven
Milano, Edizioni Anabasi, 1993, pagg. 262
(disponibile su richiesta)


Nato per accompagnare l’ascolto dei Quartetti beethoveniani (nell’integrale felicemente realizzata nell’autunno 1993, al Teatro alla Scala, dal Quartetto di Tokyo per la nostra Società), il volume non è una semplice raccolta di schede esplicative o di scritti d’accompagnamento, come la sua natura originaria di programma di sala lascerebbe prevedere. Grazie alla fine penna e all’originale fisionomia intellettuale di uno studioso illustre come Quirino Principe, la produzione quartettistica di Beethoven viene illustrata e analizzata attraverso un percorso articolato – ricco di spunti, notizie e riflessioni – che incorpora un puntuale inquadramento storico e un’esauriente guida all’ascolto. La trattazione, corredata da diversi esempi musicali, è articolata in un “Preludio” e quattro parti: “Un territorio musicale e i suoi confini”, “Modelli intellettuali”, “Topografia”, “Un mondo di energia”. Non mancano una nota bibliografica e un inserto di illustrazioni a colori.


Alfred Brendel
Paradosso dell’interprete
Pensieri e riflessioni sulla musica
Firenze, Passigli Editori, 1997, pagg. 210
(disponibile su richiesta)

Pianista fra i più acclamati al mondo, e fra i più amati dai soci e dal pubblico del “Quartetto”, Alfred Brendel è anche un profondo studioso, un articolista e saggista dalla penna affilata, nonché un poeta. In questo volume, il suo primo edito in Italia (con la preziosa consulenza di Harvey Sachs), sono raccolti alcuni testi comparsi in sedi diverse e nati per scopi disparati, per la pubblicazione su riviste come per letture e conferenze, oltre a un'intervista e a note per booklets di pubblicazioni discografiche. Altrettanto variegata è la scelta degli argomenti: Brendel parla di musica e di musicisti, di compositori e delle loro opere (con i necessari esempi musicali), dell'arte interpretativa altrui e della propria, e poi di altro ancora: ad esempio, dei problemi pratici legati all'accordatura del pianoforte. Un libro estremamente godibile alla lettura, per stile e intelligenza, da consigliare anche ai non appassionati di musica.
 
 
Il mondo delle Cantate di Bach
1. Le Cantate sacre di Johann Sebastian Bach da Arnstadt a Köthen
A cura di Christoph Wolff con una prefazione di Ton Koopman
Milano, Edizioni Anabasi, 1995, pagg. 237
(disponibile su richiesta)
 
Il mondo delle Cantate di Bach
2. Le Cantate sacre di Johann Sebastian Bach a Lipsia
A cura di Christoph Wolff con una prefazione di Ton Koopman
Torino, EDT, 2000, pagg. 260
(disponibile su richiesta)

Fra i lasciti duraturi della titanica impresa che ha impegnato la Società e i Concerti del Quartetto per dieci anni (l’esecuzione di tutte le Cantate di Bach dal 1994 al 2004), stanno due volumi di saggi musicologici dedicati proprio a questa fondamentale sezione della produzione del sommo Kantor. Riccamente illustrati, i due libri accompagnavano nell’edizione originale tedesca l’esecuzione e registrazione integrale delle Cantate a opera di Koopman: subito tradotti in italiano, si sono rivelati un ideale complemento all’analoga impresa concertistica del Quartetto.
Entrambi i volumi sono suddivisi in due parti, “Il compositore e il suo mondo” e “Le opere e il loro mondo”, e contengono testi degli stessi Wolff e Koopman, oltre che di un folto gruppo di emeriti studiosi bachiani: Peter Wollny, Claus Oefner, Andreas Glöckner, George B. Stauffer, Hans-Joachim Schulze, Martin Petzoldt, Daniel R. Melamed, Ulrich Leisinger, Stephen A. Christ. Un ampio apparato bibliografico e accurati indici completano l’opera.


Arrigo Boito, Giulio Confalonieri, Carlo Emilio Gadda, Delio Tessa
L'esperimento musicale: " Il 29 giugno 1864 diede saggio di sé la milanese Società del Quartetto "
Presentazione di Carlo Sini
Milano, Libri Scheiwiller, 2004, pagg. 124
(disponibile su richiesta)

Dedicato a Sergio Dragoni, questo volumetto antologico pubblicato per i 140 anni della nostra Società riunisce brani di illustri autori a essa legati per attività o per ispirazione. Il testo introduttivo, denso e brillante, è firmato dall'insigne filosofo Carlo Sini, che è fra le personalità di riferimento dell'attuale "Quartetto". Seguono, nell'ordine, il saggio storico Milano, città musicale di Giulio Confalonieri (musicologo cui furono affidati per una decina d'anni i nostri programmi di sala); di Arrigo Boito, che fu tra i nostri fondatori, Gli esperimenti della "Società del Quartetto" 1864-1865, ispirato racconto delle prime coraggiose iniziative concertistiche (gli "esperimenti") della neonata Società; Delio Tessa è presente con Sui scal, poesia in dialetto milanese composta pare nel 1913 – e introdotta qui da Mario Delli Ponti – dove apprendiamo tra l'altro che a quei tempi la "tassa del Quartett" costava "vottanta lir"... Infine, dall'Adalgisa di Gadda, l'impagabile descrizione di una serata al "Quartetto", intitolata Un "concerto" di centoventi professori. Oltre a numerose illustrazioni – ritratti e documenti d'epoca – il volumetto contiene una nota su Il "Quartetto" ieri e oggi e le biografie degli autori.
 
 
 
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