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Sabato pomeriggio
in Pinacoteca |

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I Concerti del Quartetto Il percorso di riapertura della Società del Quartetto a tutto il pubblico, secondo l’indicazione programmatica contenuta nello statuto dei fondatori del 1864 abbandonata dopo qualche decennio, è stato disegnato sul finire del 20° secolo ed attuato progressivamente nel giro di tredici anni. Nel 1990 la Società del Quartetto ha dato vita ad una nuova associazione, “I Concerti del Quartetto”, col compito di realizzare iniziative musicali, anche cicliche, complementari alla sua stagione consueta, aperte a tutto il pubblico e in collaborazione con altre istituzioni cittadine non solo musicali, al fine di sperimentare cautamente la possibilità di modificare una struttura che, nel corso del secolo, rischiava di chiudersi troppo in se stessa. Il progetto si è così articolato in 92 concerti, con la partecipazione di 37 orchestre provenienti anche da America e Asia, 32 cori, 40 direttori, 183 solisti vocali. Il progetto, imponente anche sotto il profilo economico, è stato reso possibile, oltre che dal contributo del Comune di Milano, da quello ugualmente determinante della Fondazione CARIPLO, dai contributi della Regione Lombardia e della Provincia di Milano, dal contributo dei Soci Sostenitori e dagli sponsor che, con diverso grado di stabilità, hanno sostenuto le Settimane Bach nei loro primi dieci anni. Le Settimane Bach, che rappresentano ormai una forte e stabile presenza nel panorama musicale cittadino, di ampia notorietà internazionale, proseguono al di là delle Cantate, e dalla stagione 2004/05 sono ormai parte integrante del cartellone stagionale della Società del Quartetto, con programmi che, muovendo da Bach, si estenderanno anche alla musica che lo ho preceduto e seguito in tutta Europa, per una più approfondita conoscenza della sua determinante importanza nella musica e nella cultura europea.
I Concerti del Quartetto, dunque, hanno terminato il ciclo della loro esistenza, dopo aver conseguito gli obiettivi per i quali la Società del Quartetto li aveva costituiti; ma la loro attività non è passata, e prosegue in futuro quale diretta, importante e significativa ramificazione della più antica società italiana di musica da camera. Stampa |