Nato in Romania nel 1945, Radu Lupu ha iniziato lo studio del pianoforte a sei anni con Lia Busuioceanu, Florica Muzicescu (maestra di Dinu Lipatti) e Cella Delavranca. A dodici anni ha debuttato con un programma costituito esclusivamente da musiche di sua composizione.
Nel 1961 è entrato con una borsa di studio al Conservatorio di Mosca, dove ha studiato fino al 1969 con Galina Eghyazarova, Heinrich Neuhaus e, in seguito, con Stanislav Neuhaus.
Vincitore di tre importanti concorsi (Van Cliburn 1966, Enescu e concorso di Leeds 1969), nel 1989 ha ricevuto il prestigioso premio “Abbiati” dell'Associazione dei Critici Italiani. Nel 2006 il Premio Arturo Benedetti Michelangeli e, per la seconda volta, il Premio Abbiati, per le sue interpretazioni di Schumann.
Considerato uno dei più grandi pianisti della sua generazione, ha suonato per i maggiori centri musicali e festival in Europa (in particolare a Salisburgo e Lucerna), negli Stati Uniti e in Estremo Oriente sia in recital che in concerto con orchestre di primo piano quali Berliner Philharmoniker con cui ha debuttato nel 1978 al Festival di Salisburgo diretto da Herbert von Karajan, Wiener Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, le maggiori orchestre londinesi e tutte le grandi orchestre americane in collaborazione con direttori quali Daniel Barenboim, Carlo Maria Giulini, Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Georg Solti.
Tra le numerose registrazioni discografiche ricordiamo i recital dedicati a Beethoven, Schubert e Brahms, il ciclo dei concerti beethoveniani con la Israel Philharmonic e Zubin Mehta, le Sonate per pianoforte e violino di Mozart con Szymon Goldberg, la registrazione delle Sonate D 664 e D 960 di Schubert che ha meritato il Grammy Award nel 1995, Kinderszenen, Kreisleriana e Humoresque di Schumann (Premio Edison 1995), due dischi con Murray Perahia, due raccolte di Lieder di Schubert con Barbara Hendricks e le composizioni per pianoforte a quattro mani di Schubert con Daniel Barenboim.
È stato ospite della nostra Società nel 1973, 1988, 1990, 1994, 1996, 1999, nel 2001 per il ciclo “Grandi pianisti alla Scala”, nel 2005 e nel 2009 con la Filarmonica George Enescu.