Una tastiera contrastante Ho deciso di eseguire entrambi i libri di Images completi, incorniciando fra loro la Quinta Partita di Bach, perché questa combinazione consente di mettere in evidenza un contrasto stupendo fra le diversissime risorse sonore del pianoforte, soprattutto nella dinamica e negli effetti di colore. Così ascolteremo le inedite risonanze armoniche di Debussy intorno alla purezza e chiarezza di Bach, le ricche ondate sonore accanto alla linearità di articolazione, e avremo occasione di essere ad un tempo poetici e niente affatto sentimentali (almeno spero!). In questo senso nell’eseguire Bach al pianoforte devo riconoscere – ad esempio nel criterio di non usare il pedale – il peso del riferimento allo stile di Glenn Gould: non è certo l’unico esempio possibile, né l’unica strada interpretativa: ma per me è stato un contributo decisivo. L’accostamento alla indefinibile grandezza della Sonata in si bemolle opera postuma di Schubert rende forse il programma un po’ più lungo del solito, ma sono convinto che vada bene così: proprio per un altro significativo contrasto, quello con la particolare leggerezza di spirito della Partita in sol maggiore. Altre opere di Bach avrebbero proposto un confronto impegnativo, con percorsi troppo analogamente intensi; ma in questo caso faremo risaltare l’unicità di un caposaldo romantico nel quale ognuno di noi ha modo di trovare riflesso un mondo di sentimenti e significati. Emanuel Ax
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