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STAGIONE 2001-2002 • Società del Quartetto •
21 MAGGIO 2002, MARTEDÌ - CONSERVATORIO "G. VERDI"
F.J. Haydn   - Quartetto in re minore op. 76 n. 2 "delle Quinte" Hob.III.76
J. Brahms   - Quartetto n. 1 in do minore op. 51 n. 1
F. Schubert   - Quartetto n. 14 in re minore "La Morte e la Fanciulla" D 810

Rivelazioni dall'Accademia Liszt

L'Accademia Liszt di Budapest, oggi Università  di Musica Ferenc Liszt, è di quelle istituzioni che a ogni tornata sfornano talenti eccezionali, destinati a diventare protagonisti della vita musicale. Così è avvenuto - per fare solo il nome di qualcuno fra gli illustri allievi - con Géza Anda, Jozsef Szigeti, Ferenc Fricsay, Georg Solti e, più di recente, Andras Schiff. Fra le più fresche rivelazioni uscite dalla fucina dell'Accademia Liszt c'è ora il Quartetto Auer, nato nel 1990 e composto dai violinisti Gabor Sipos e Zsuzsanna Berentés, dal violista Csaba Galfi e dal violoncellista Akos Takacs. Forte anche dell'insegnamento del Quartetto Amadeus alla Royal Academy of Music di Londra, il Quartetto Auer (che col proprio nome rende omaggio al grandissimo violinista ungherese Leopold Auer, maestro di Jascha Heifetz e Nathan Milstein) ha avuto un inizio di carriera bruciante, mietendo vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi internazionali, fino al formidabile successo, nel 1997, al Concorso internazionale di Londra per quartetto d'archi organizzato da Yehudi Menuhin. In numerosi paesi europei come in Giappone, e in Italia, dove ha già  suonato più di una volta, il Quartetto Auer ha avuto calorosissimi riscontri.

Fra i tanti giudizi favorevoli, quello del Corriere della Sera: «così alto livello di sensibilità  timbrica e civiltà  del fraseggio, da stupire»; del londinese Times: «impressionante la fusione di autorevolezza e di temerarietà  in questo giovane quartetto»; per non parlare delle altre numerose attestazioni comparse sulla stampa inglese, francese e tedesca: per citarne solo qualcuna, «uno stile musicale preciso ed elegante»; «superbo concerto, interpretazione sovrana»; «il gruppo piace per il fraseggio morbido ed elegante, la musicalità  radiosa e l'esemplare coesione»; «quattro giovani strumentisti di gran talento». L'esordio milanese per la nostra Società , nel concerto conclusivo della serie "Rising Stars" sostenuta dalla Fondazione Rusconi, avviene quindi sotto il segno di molto favorevoli premesse.

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