F. Schubert
- Sonata in do maggiore "Reliquie" D 840
|
O. Messiaen
- Petites esquisses d"oiseaux
|
F. Liszt
- Années de Pélerinage, Premiére Année, Suisse
|
Dimensioni musicali della natura «Tradurre in musica i quattro elementi naturali, per andare oltre la dimensione sonora del pianoforte, verso echi simultanei di vicino e lontano, trasparenza e opacità , idillio ed energia: alle risorse della natura si ispira anzitutto questo programma. Nella prefazione alle sue Petites Esquisses d'Oiseaux del 1985, Messiaen descrive ognuno dei brevi brani distinguendo tra il pettirosso - arpeggi, glissandi, sonorità quiete e figurazioni raffinate - e gli elementi che caratterizzano poi le strofe del merlo, più solare; infine, il tordo e l'allodola. Rappresentare la natura a un tempo come mondo esterno ed interiore: ecco anche l'assunto della prima Annata di pellegrinaggio lisztiana: «e sentivo che i mutevoli volti della natura e le scene che ne conseguono non passavano davanti ai miei occhi come paesaggi neutri, ma suscitavano nel mio spirito sentimenti profondi»: così si esprime Liszt. Per inciso è importante ricordare che il più ampio pezzo del ciclo, Vallée d'Obermann, non è di fatto la rappresentazione di una valle svizzera, ma «si riferisce esclusivamente al romanzo di Senancour, la cui azione dipinge lo sviluppo di uno stato d'animo». Cercar di trascendere la tastiera: potrebbe essere questa la connessione più essenziale con la grande Sonata Incompiuta di Schubert, nella quale Wilhelm Kempff, alla prima lettura dello spartito, aveva creduto di ravvisare il calibro di un materiale adatto a un'opera di respiro sinfonico. Eppure si tratta pur sempre dello Schubert più autenticamente libero, con quella sorta di "sonnambulismo" compositivo (Alfred Brendel) che congiunge naturalezza, sospensione, certezza». Till Fellner
|