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STAGIONE 2005-2006 • Società del Quartetto • Il tempo
W.A. Mozart
- Quartetto n. 22 in si bemolle maggiore K 589
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G. Ligeti
- Quartetto n. 1 "Metamorfosi notturne"
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W.A. Mozart
- Quartetto n. 11 in mi bemolle maggiore K 171
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W.A. Mozart
- Quartetto n. 23 in fa maggiore K 590
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Il ritorno del Quartetto Artemis:una miscela calibratadi rigore e spontaneità di Susanna Franchi
Come i quattro moschettieri, però invecedelle spade impugnano sorridendo il manicodei loro strumenti ad arco con il riccio ben invista: sì presenta così, nelle foto, il QuartettoArtemis, quattro volti sorridenti o in totalblack, molto esistenzialista, o in camiciabianca e bretellone nere, molto new look.Tre uomini e una donna, tre tedeschi e unarussa, questa l’alchimia del Quartetto, dueviolini che si alternano nel ruolo di primo:Natalia Prishepenko (da Meschduretschensk,Russia) e Heime Müller (da Amburgo),la viola di Volker Jacobsen (da Hannover),il violoncello di Eckart Runge (daHeidelberg). «Forse è la combinazione deigeni russi e tedeschi che realizza la formulavincente. Il quartetto suona in maniera raffinatae precisa ma allo stesso tempo è spontaneo,fresco ed esplosivo come se la musicavenisse improvvisata sul palco» ha scritto ungiornalista americano dopo una loro esibizione.Il gruppo nasce nel 1989 fondato daquattro studenti che studiano alla Musikhochschuledi Lubecca, suona nella formazioneattuale dal 1994, i suoi maestri sonostati Walter Levin del Quartetto LaSalle aLubecca, il Quartetto Alban Berg a Colonia,i Quartetti Emerson e Juilliard in America.Il palmarès dell’Artemis registra tre vittorieimportanti in concorsi come DeutscherMusikwettbewerb (Bonn, 1995), ARD (Monaco,1996) e Premio Paolo Borciani (ReggioEmilia, 1997).Sono quattro interpreti curiosi che amanosuonare con altri musicisti: ad esempio SabineMeyer, Leif Ove Andsnes, ElisabethLeonskaja; insegnare: sono Visiting Professorsper la musica da camera all’Universitàdelle Arti di Berlino e al Conservatorio ReineElisabeth di Bruxelles; lavorare, o megliosuonare per il cinema: Bruno Monsaingeon -sì, proprio lui, l’esegeta di Glenn Gould - liha voluti come protagonisti dei film La mortee la fanciulla (insieme al Quartetto AlbanBerg) e Strings Attached (dove eseguono laGrande Fuga op. 133 di Beethoven). Sul lorosito (www.artemisquartet.com) si raccontanocon semplicità e humour: sul loro "diario"c’è anche il benvenuto a Leo, il bambino diNatalia nato nel 2003!Il programma che presentanoalla Sala Verdidel Conservatorio - doveper la terza volta sonoospiti del Quartetto -prevede tre quartettimozartiani (K 171, K 155e K 589) e il SecondoQuartetto di Ligeti. Propriola registrazionedei Quartetti di Ligetiha fatto vincere all’Artemisil Diapason d’ornel 2001. Il SecondoQuartetto di Ligeti,composto nel 1968, èstato dedicato al QuartettoLaSalle, loro hannostudiato con Levinedel LaSalle quindi… sarà un po’ come ascoltarloproprio come lo voleva Ligeti.
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