"CONTINUUM" Musica per organo e testimonianze in memoria di Sergio Dragoni Anni or sono, all’epoca del restauro dell’organo Antegnati 1554 di San Maurizio (anni Ottanta) ilmaestro Luigi Ferdinando Tagliavini, tra il serio e il faceto, affermava che l’esecuzione del repertorio sacro e l’uso degli organi storici avrebbero forse risvegliato dall’inedia le autorità ecclesiastiche promuovendo il recupero di una letteratura musicale d’inestimabile valore e il restauro e il riuso, anche in ambito liturgico, di strumenti che sono parte del patrimonio artistico e architettonico degli edifici sacri, e concludeva: «Saranno i laici a salvare e a mantenere in vita tesori musicali che la Chiesa stessa ha commissionato nei secoli, ma sembra oggi aver dimenticato». Forse la frase, che riporto, non è citata alla lettera; ma il senso è quello. Per fortuna ci sono ora segni positivi che lasciano ben sperare in qualche cambiamento di rotta. Il Continuum per organo e, in particolare, la celebrazione liturgica della Messa della Madonna, tratta dai "Fiori Musicali" di Girolamo Frescobaldi, sarebbero piaciuti crediamo immensamente – come ripristino di una tradizione illustre – a Sergio Dragoni, l’Amico scomparso vent’anni or sono, che per pochi mesi (e ne aveva il presentimento) non poté ascoltare la voce rinnovata dell’organo Antegnati. Ricordiamo di sfuggita che l’inaugurazione dello strumento, appena restaurato dalla Famiglia organaria Mascioni di Cuvio (Varese), fu affidata ad una terna di esecutori che comprendeva Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini e Michael Radulescu, nomi che il pubblico milanese peraltroconosce benissimo, essendo presenti, quasi numi tutelari, ad ogni buona avventura organistica. L’iniziativa del Continuum incontra anche l’adesione piena di Don Franco Camagni, il parroco di Santa Maria alla Porta che regge da anni San Maurizio, il quale non ha posto nessun limite liturgico e ha risolto pure l’ultimo dubbio musicale del Maestro Tagliavini: se sarebbe stato possibile suonare, durante il rito, la Toccata per l’Elevatione, un brano la cui durata supera il tempo normalmente occupato dalla recita delle parole di Consacrazione. A norma delle disposizioni del Concilio Vaticano II, infatti, il celebrante scandisce ora a voce alta e in italiano le formule rituali, che non prevedono accompagnamento musicale. Il Continuum per organo si apre emblematicamente con la presenza di giovani esecutori. È una scelta che sarebbe piaciuta a Sergio Dragoni, sempre disponibile a promuovere la formazione artistica e l’inserimento delle nuove leve nell’agone concertistico. Dopo la Messa, celebrata secondo la prassi alternatim in auge nell’epoca di Frescobaldi, tre organisti milanesi di spicco si alternano alla tastiera dell’Antegnati, con programmi che disegnano un arco cronologico dal Medio Evo alla modernità . Alla musica si affiancano le testimonianze d’affetto di amici e artisti, uniti nel ricordare quel Gran Signore della musica che fu per Milano Sergio Dragoni. Intervengono in tre distinti momenti, a partire dalle ore 20: Marcello Abbado, Lorenzo Arruga, Lodovico Barassi, Bruno Bettinelli, Sandro Boccardi, Franca Cella, Valentina Cortese, Duilio Courir, Sergio Escobar, Angelo Foletto, Carlo Fontana,Maria Majno, Nandi Ostali, Luciana Pestalozza. Il programma del Continuum si svolge dalle ore 18.30 alle ore 23.15 circa, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
in memoria di Sergio Dragoni
Banca Popolare di Milano
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