59° CICLO • Musica e poesia a San Maurizio • Autunno 2005
11 NOVEMBRE 2005, VENERDÌ ORE 21 - BASILICA DI SAN SIMPLICIANO
Davide Pozziorgano Ahrend
Viaggio nella Passacaglia
D. Buxtehude   - Passacaglia in re minore BuxWV 161
J.B. Bach   - Ciacona in sol maggiore
J.C. Kerll   - Passacaglia in re minore
F. Mendelssohn   - Ostinato (Passacaglia in do minore)
M. Reger   - Introduction und Passacaglia in re minore
N. Jappelli   - Nil Obscurius Luce (preludio e ciaccona)
J.S. Bach /F. Busoni - Ciaccona dalla Partita in re minore BWV 1004

A differenza di altre forme musicali in auge nel periodo barocco e poi cadute in disuso, la Passacaglia,nata da un’antica danza, ha trovato nel repertorio organistico un habitat nel quale esprimersicon canoni estetici rinnovati, grazie soprattutto a un modello celebre, la famosa Passacaglia in dominore BWV 582 di Bach che tanto aveva affascinato i compositori-organisti romantici.In effetti le composizioni posteriori sembrano gareggiare con il lavoro bachiano sia nellaforma spesso assai sviluppata nel numero delle variazioni, sia nel carattere complessivo dell’intrecciocontrappuntistico.Al di là dello sfoggio di abilità del compositore e dell’esecutore (la variazione è, insieme allatoccata, forma improvvisativa per eccellenza) la Passacaglia richiede un uso vario e fantasioso deiregistri dell’organo.Il cambio di colori, i contrasti di scrittura più o meno densi nelle polifonie sembrano acuireil desiderio dell’ascoltatore di "immaginare" o "prevedere" i caratteri delle successive sezioni: conquale timbro, registro e dinamica saranno eseguite dall’interprete.Il programma impaginato da Davide Pozzi si configura come un viaggio diacronico (dalXVII secolo ad oggi) di conoscenza del genere della Passacaglia. Accanto a capisaldi del repertorioorganistico si ascolterà la composizione di Nicola Jappelli, giovane musicista milanese, particolarmenteattento al mondo dell’organo: Nil obscurius luce riprende la formula barocca delle consuetevariazioni citando nel basso il tema della chaconne "La Favorite" di François Couperin. Il lavoro èstato scritto appositamente per la rassegna di San Maurizio.Infine l’altrettanto celebre Ciaccona per violino solo di Bach viene modernamente "intavolata"all’organo in una stupefacente quanto scintillante e virtuosistica rielaborazione, molto attentaperò alle capacità dello specifico organistico.
Si ringrazia Maria Candida Morosini
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