M. Charpentier
- "Pestis mediolanensis" oratorio per soli, doppio coro e strumenti H398
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M. Marais
- Suite in sol minore da "Pieces en trio"
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G. Carissimi
- "Extremum Dei judicium" oratorio per soli, triplo coro e strumenti
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Charpentier e Carissimi sono legati da un rapporto di discepolo e maestro. Partito da Parigi allavolta di Roma per approfondire lo studio della pittura, Marc-Antoine Charpentier si rivolse invece alla musica, affascinato dall’ambiente musicale romano, dominato in quel momento da Carissimi. I dodici anni trascorsi nella città eterna (1650 – 1662) fra i suoi quindici e i ventisette anni, durante i quali studiò sotto la guida del maestro, lasciarono un’impronta profonda nella sua formazione, in particolare nell’Oratorio su testo latino modellato sullo stile italiano, come confermalo stesso titolo oggi in programma. Il legame fra la Pestis mediolanensis e l’Extremum judicium di Carissimi configura inoltre una caratteristica d’ascendenza controriformista: il dolore come mezzo d’espiazione e la misericordia di Dio come rimedio spirituale e materiale delle umane sventure.
Banca Popolare di Milano
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