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60° CICLO • Musica e poesia a San Maurizio • Primavera 2006
Il traversiere nella letteratura barocca
G.F. Händel
- Sonata in re maggiore per flauto e clavicembalo HWV 378
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S.L. Weiss
- Suite in sol maggiore per liuto (trascr. per fl. trav. solo)
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C.P.E. Bach
- Sonata in sol maggiore H 554
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G. P. Telemann
- Metodische Sonate n. 4 in re maggiore per fl. e clavicembalo
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J. D'Anglebert
- Prélude non-mesuré in re minore (cembalo solo)
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J.S. Bach
- Sonata in si minore per fl. e clavicembalo BWV 1030
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"Lo stile barocco oltremontano intorno a Bach, Telemann e Händel": questo potrebbe essere il titolodel concerto; caratterizzato però dalla presenza del traversiere o flauto barocco traverso, strumentodi cui si ha già notizia in alcui trattati del XIII secolo in Francia, ma che nel ‘600-‘700 tornaprepotentemente in auge. Suono dolce e penetrante, sposa magnificamente il gusto incline alle"pastorellerie" della corte di Versailles e delle piccole corti della Germania.Come non ricordare la famosa Badinerie che chiude la Suite n. 2 di Bach o il Quinto ConcertoBrandeburghese? Ma è la Sonata in si minore BWV 1030 il brano in cui, soprattutto, Bach indagatutte le possibilità espressive e cameristiche del traversiere.Il programma offre anche l’occasione di ascoltare, trascritta dal liuto per il flauto, una Suitedi Weiss. Trascrizione non comune, essendo il liuto uno strumento polifonico, e dovendo il flautistafar percepire con la melodia il sostegno armonico.Pure interessante sarà l’ascolto del preludio "non misurato" di Jean-Henri d’Anglebert:scrittura senza scansione ritmica, soluzione elegantemente francese, quasi precorritrice di un impressionismoante litteram.
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