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142° STAGIONE: 2006-07 • Società del Quartetto • Le età dell'uomo
24 OTTOBRE 2006, MARTEDÌ ORE 20.30 - CONSERVATORIO "G. VERDI"
Sol Gabettavioloncello
J.S. Bach   - Sonata n. 1 in sol maggiore BWV 1027
L. van Beethoven   - Sonata n. 2 in sol minore op. 5 n. 2
F. Mendelssohn   - Sonata n. 2 in re maggiore op. 58
R. Schumann   - Phantasiestuecke op. 73

Sol Gabetta: una giovanevioloncellista pienadi temperamento
di Christian Gilardi

Sol Gabetta è una delle virtuose di maggiortalento nel mondo della musica classica. Inpochi anni ha vinto prestigiosi concorsi internazionalitra i quali spicca il Credit SuisseGroup Young Artist Award che le ha offertol’opportunità di esibirsi con i Wiener Philharmonikerdiretti da Valery Gergiev al Festivaldi Lucerna nel 2004 e l’anno successivo alMusikverein di Vienna. Argentina di Cordoba,ha lasciato la città natale all’età di diecianni e nel 1992 è arrivata con la famiglia aMadrid dove ha studiato con Ivan Monighetti,allievo di Mstislav Rostropovich. Quandonel 1994 il docente ha deciso di insegnare all’AccademiaMusicale di Basilea, la famigliaGabetta si è nuovamente trasferita nella vicinaSaint Louis per consentire alla giovaneSol di proseguire gli studi. Dopo il diploma, laformazione è continuata con Antonio Menesese con David Geringas alla Eisler Musikhochschuledi Berlino.Così come nella storia della musica sono dovutipassare molti anni affinché il violoncellosi affermassecome strumentosolista, ne ètrascorso ditempo primache delle violoncelliste,fratutte GuillerminaSuggia eJacqueline DuPré, potesserofare il lorogrande debutto.Dalle sue illustricollegheSol Gabetta haereditato ilmeglio. Di recenteun criticomusicale l’ha definita«una fata senzaali ma conun violoncello». Un’immagine che non sorprende:suona con grande virtuosismo e agilitàquasi fosse appunto una fata, ma è dotataanche di grande vigore e temperamento, tantoda dover sostituire il crine al proprio archettoogni due settimane!Ecco le carte che mette in tavola la venticinquennevioloncellista argentina che ascolteremoper la prima volta ospite della Societàdel Quartetto, in un programma che comprendepagine impegnative e che raccontanol’evoluzione del repertorio per il duo violoncello-pianoforte. Sol Gabetta fa parte diquella schiera di musicisti che nelle proprieesecuzioni cercano quella invenzione continuache sola sa restituire il cuore dei capolavori.Per ottenere questo risultato collaboracon musicisti con cui condivide affinità e intenzioni:è il caso del pianista finlandeseHenri Sigfridsson, giovane e quotato talento,pure lui vincitore di importanti concorsiinternazionali.Nella scelta del programma si intuisce intelligenza musicale: da un Bach che già apre lastrada al classicismo, al Mendelssohn cheaccende i timbri romantici del violoncello,passando per uno dei capolavori della letteraturaper lo strumento, la Sonata n. 2 op. 5del giovane Beethoven.Sarà interessante seguire con attenzione l’evoluzionestilistica di Sol Gabetta perché find’ora le tappe della sua carriera si leggonocome un collana di perle luminose.

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