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142° STAGIONE: 2006-07 • Società del Quartetto • Le età dell'uomo
J.D. Zelenka
- Sonata n. 1 in fa maggiore ZWV 181.1
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J.S. Bach
/F. Busoni
- Ciaccona dalla Partita in re minore BWV 1004
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H. Holliger
- "Trema" per violino solo
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J.S. Bach
- Sonata in sol minore BWV 1020
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J.D. Zelenka
- Sonata n. 3 in si bemolle maggiore HWV 181.3
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J.S. Bach
- Kanonischer Triosatz in fa maggiore per vl., oboe e b.c.
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H. Holliger
- "Unbelaubte Gedanken" (intorno al "Tinian" di Hoelderlin) per contrabbasso solo
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J.D. Zelenka
- Sonata n. 5 in fa maggiore ZWV 181.5
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Heinz Holliger: un affettuosotributo al compositore boemoJan Dismas Zelenka di Franco Bezza
Un sogno irrealizzabile poteva risultare, trail XVII e il XVIII secolo, trovare impiegopresso una corte tedesca, per un musicistaboemo votato in modo particolare alla musicasacra. Praga era infatti all’epoca uno deimaggiori centri di irradiazione della culturacattolica nell’Europa centrale, mentre nellapiù gran parte degli elettorati tedeschi regnavanoprincipi di varie fedi riformate. Fudunque un evento importante, per il mondomusicale, la conversione alla religione cattolica,nel 1697, del principe elettore di SassoniaFriederich August I e la conseguente fondazionedi una cattedrale presso la fastosacorte di Dresda. La scelta, che non fu forsepropriamente una questione di fede - FedericAugust venne incoronato quello stesso annore di Polonia, il più grande stato cattolico dopol’Impero austriaco – aprì le porte a moltimusicisti cattolici di diverse nazionalità, traquesti Jan Dismas Zelenka (1679–1745), cheda Praga raggiunse la ricca corte sassone nel1710–11, in qualità di compositore e suonatoredi violone contrabbasso.L’opera di Zelenka, è tra quelle, ormai rare ainostri tempi, che possono fare la felicità dell’ascoltatorecurioso: una produzione ancorapoco nota al grande pubblico e di altissimo livelloartistico. Bach era tra i convinti estimatoridella musica di Zelenka e la figura delcompositore boemo mostra interessantiparalleli con quella del suo contemporaneo diEisenach: la straordinaria maestria nel contrappuntounita a un’autentica devozione religiosa,il disinteresse per il teatro musicale ela pressoché assoluta dedizione alla produzionedi musica sacra e strumentale, la condizione,infine, nell’ultima parte della vita, di"superstite" della precedente epoca stilistica,come Bach oscurato dai giovani compositorialla moda – Hasse gli fu preferito per ilposto di Kapellmeister a Dresda – e prestodimenticato dal pubblico.A differenza di Bach, tuttavia, Zelenka nonebbe il suo Mendelssohn: non vi fu chi, nelfervore della rifondazione romantica si adoperòper riscoprirne l’opera e renderla disponibileal pubblico. Bisogna attendere glianni Sessanta del secolo scorso, perché leesecuzioni delle opere di Zelenka escano dairepertori regionali e assurgano, grazie soprattuttoallo sforzo di musicisti come JörgEwald Dähler e Heinz Holliger, al più chemeritato onore delle programmazioni e delleincisioni internazionali. Utile e attraente apparedunque l’idea di Holliger, oboista e compositoreelvetico, di accostare pagine di Bachnotissime, come la Ciaccona per violino e altrequasi sconosciute come il KanonischerTriosatz, a tre delle sei Sonate per due oboi efagotto ZWV 181, straordinari esempi dellamaturità compositiva di Zelenka. Suona invececome un affettuoso tributo nei confrontidei due grandi musicisti del passato l’inserimentonel programma di due pagine dellostesso Holliger, Trema, del 1981-3, qui nellaversione per violino, accostato alla Ciacconabachiana e i recentissimi Unbelaubte Gedankenper contrabbasso, la versione modernadello strumento suonato da Zelenka.
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