Non fosse per la presenza di Bach il programma sarebbe interamente un omaggio alla musica clavicembalistica francese fra il Seicento e il Settecento con autori i cui estremi biografici copronol’arco di un secolo, dalla nascita dello stile nazionale al suo tramonto. Un tramonto incalzato dalle turbolenze della Rivoluzione francese che segnerà una nuova epoca. Tuttavia come non notare che anche la Suite bachiana è un omaggio alla codificazione delle danze operata da Lully?
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