W.A. Mozart
- Quartetto in sol minore per pianoforte e archi K 478
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M. Ravel
- Sonata per violino e violoncello
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R. Schumann
- Maerchenbilder per viola e pianoforte op. 113
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R. Schumann
- Quartetto con pianoforte in mi bemolle maggiore op. 47
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Un incontro ad alto livello Possono scaturire grandi cose da un incontro come questo, fra quattro musicisti di alto livello e di generazioni, scuole, esperienze differenti. Dagli Stati Uniti proviene Joseph Silverstein, violinista e direttore d'orchestra, dalla Germania la violista Tabea Zimmermann, dalla Francia arrivano infine il pianista Pierre-Laurent Aimard e il violoncellista Jean-Guihen Queyras, il più giovane fra i quattro. Abbiamo chiesto a Aimard di raccontarci come è nato questo ensemble, e perché il programma del concerto è stato così concepito. «Dalla mia adorazione per il musicista che è Silverstein, e per il desiderio ardente di suonare ancora con lui (dopo i concerti di due anni fa alle "Musicades" di Lione) ho fatto nascere questo progetto, mettendomi in contatto con due amici che condividono la stessa venerazione (Tabea e Jean-Guihen). Il repertorio dei quartetti con pianoforte possiede dei capolavori ma non è immenso. Noi abbiamo voluto variare un po' la presentazione di questo tipo di concerti (per essere più eterogenei che con i tre quartetti di un programma tradizionale) combinando a due a due i partner, ottenendo così un insieme di due duo inquadrati fra due quartetti».
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