Per i fedelissimi “sanmauriziani” un programma a due solisti di rango come Savall e Lislevand, accostati in un dialogo paritetico e simbiotico fra strumenti a corde (pizzicate o sollecitate dall’archetto e risonanti nelle rispettive casse armoniche), è un dono che non ha bisogno di essere particolarmente pubblicizzato. Dai due Mr. de Sainte-Colombe (le fils e le père) già esaltati nel film di culto “Tous les matins du monde”, e dal Marais della Muzette, si passa alle Variazioni - in spagnolo Diferencias - sul celebre tema della Follia, che fu attrazione irresistibile per i compositori barocchi: celebri le Variazioni violinistiche di Corelli e Vivaldi. Meno scontate, naturalmente, quelle qui in programma di Diego Ortiz, Francesco Corbetta e Antonio Martin y Coll. Ortiz (1510 - 1570), autore di un importante "Tratado de glosas" (variazioni), fu al servizio del viceré spagnolo di Napoli. Il pavese Corbetta (1615 -1681) è forse il più grande virtuoso di chitarra barocca: ha lavorato alla corte di Luigi XIV a fianco di Lully. Alla riscoperta moderna del gambista Martin y Coll (1660 ca. - 1734 ca.) ha contribuito Jordi Savall.
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