J.S. Bach
- Concerto in do minore per oboe, violino, archi e b.c. BWV 1060
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L. Leo
- "Salve Regina" per soprano, due violini e b.c.
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A. Vivaldi
- Concerto in re minore per archi e b.c. RV 128
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J.S. Bach
- Cantata "Ich habe genung" BWV 82
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Due concerti di grande respiro strumentale entrambi in tonalità minore incorniciano il Salve Regina di Leonardo Leo. Rispetto alle modalità di scrittura di Bach e di Vivaldi, stilisticamente affini nel mettere in rilievo la cantabilità del movimento centrale rispetto al dinamismo compatto dei due allegri che fanno da contorno (nella simmetria tipica e netta del concerto veneziano) Leo, anche per ragioni anagrafiche, risente delle influenze dell’imperante stile galante. Con una scrittura più libera in rapporto ai ritmi del testo il compositore di San Vito dei Normanni (napoletano di formazione come il coetaneo Pergolesi) semplifica la funzione del basso continuo, utilizzandolo prevalentemente in funzione armonica, in modo da procedere agevolmente nella scrittura vocale. Ben diverso il trattamento delle linee che caratterizza la Cantata n. 4 di Bach, una delle più belle fra quelle solistiche, dove il sentimento dell’abbandono mistico al riposo dell’anima, è intimamente trattenuto e mai esibito come esteriore manifestazione degli “affetti”.
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