La collaborazione tra il giovane violoncellista di Monaco Daniel Müller-Schott e la brillante pianista canadese Angela Hewitt ha fruttato uno dei dischi più apprezzati della scorsa stagione, con le Sonate per viola da gamba di Bach. Questa volta i due artisti si ritrovano nel nome di Beethoven, in tutt’altro contesto stilistico. Entrambi con una solida reputazione come interpreti di Bach, Müller-Schott e Angela Hewitt esplorano a fondo in questo concerto il linguaggio classico, toccando tutte le fasi del complesso approccio di Beethoven al rapporto tra i due strumenti. L’aspetto fondativo della ricerca di Beethoven risulta ancor più evidente dall’accostamento dei suoi lavori alla Sonata op. 40 di ŠostakoviÄ, una delle tante maniere del Novecento di pagare il debito con la musica del grande maestro viennese.
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