G. Gabrieli
- Sonata pian" e forte per ottoni (da "Symphoniae Sacrae")
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P. Lieberson
- "The Six Realms" per violoncello e orchestra
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F.J. Haydn
- Concerto in do maggiore per violoncello e orchestra Hob.VIIb.1
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P. Boulez
- Rituel
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Musica sulla via della seta Personaggio aperto, curioso ed entusiasta come pochi altri, Yo-Yo Ma non mostra nessuna voglia di sedersi sugli allori, benché da tempo sia fra i musicisti più celebri e più richiesti al mondo. Il quarantaseienne violoncellista di origine cinese continua a rimettersi generosamente in gioco: per i prossimi anni, ad esempio, limiterà la normale attività concertistica per impegnarsi a fondo in una nuova iniziativa, il Silk Road Project. Ideato e sostenuto dallo stesso Ma, questo Progetto è un’esplorazione dei mondi culturali legati all’antica "via della seta" che attraversava l’Oriente, e dei loro rapporti di reciproco scambio. Dopo anni di preparazione, di approfondimento con esperti e studiosi, Yo-Yo Ma ha proposto commissioni a diversi compositori e ha formato un ensemble di esecutori di differenti nazionalità , in grado di suonare sia sugli strumenti moderni occidentali sia su quelli antichi delle tradizioni orientali: con loro, o con altri partner di riferimento come l’Orchestre de Lyon, Yo-Yo Ma proporrà programmi concertistici ad hoc, che potranno comprendere antichi brani orientali, una o più novità commissionate per il Progetto, ma anche pagine di musicisti dell’Occidente, nel nome delle relazioni strette lungo la via della seta. Il Silk Road Project è partito dal Festival dello Schleswig-Holstein in settembre, e nel suo primo itinerario si prepara a toccare diverse sedi dell’Asia Centrale e del Giappone, grandi città europee come Bruxelles, Amsterdam, Colonia, Parigi, Lione e, negli Stati Uniti, Washington, Berkeley, New York e Seattle. Anche Milano è una delle tappe, con il nostro concerto, nel corso del quale è in programma il lavoro composto per il Silk Road Project dal newyorkese Peter Lieberson. The Six Realms (I sei reami), per violoncello amplificato e orchestra, opera di un compositore seguace del Budda da trent’anni, si ispira agli insegnamenti buddisti, e alla filosofia buddista rimanda perfino nella propria struttura formale: ognuna delle sei sezioni della composizione rappresenta un differente stato dell’essere, dall’ignoranza all’aggressività alla passione. Incastonato fra le pagine a noi più vicine di Haydn, Gabrieli e Boulez, il brano di Lieberson promette numerosi spunti d’interesse: non mancherà , a illuminarli, il fiammeggiante violoncello di Yo-Yo Ma.
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