Programma dettagliato F. Schubert - Die Gà¶tter Griechenlands D 677, Philoktet D540, Fragment aus dem Aischylos D 450, Der entsà¼hnte Orest D 699, Aus Heliopolis I D 753, Aus Heliopolis II D 754, An die Leier D 737, Meeres Stille D 216, Atys D 585, Schiffers Scheidelied D 910, Der Kà¶nig in Thule D 367, Blondel zu Marien D 626, Die Gebà¼sche D 646, Pilgerweise D 789, Der du von dem Himmel bist D 224, Frà¼hlingsglaube D 686, Der Hirt D 490, Das Heimweh D 851, Der Kreuzzug D 932, Abschied D 475 Un concerto dedicato alla musica vocale non può mancare in una stagione del Quartetto, che affida a uno degli interpreti più sensibili e impeccabili dal punto di vista stilistico del panorama attuale, Matthias Goerne, il compito di accompagnare il pubblico nel giardino incantato del Lied di Schubert. Il baritono tedesco, nato a Weimar e perfezionatosi alla scuola di Elizabeth Schwarzkopf e di Dietrich Fischer-Dieskau, esplora alcuni degli infiniti percorsi poetici di Schubert, in compagnia di un musicista di grande esperienza come Alexander Schmalcz. Goerne e Schmalcz sono molto esperti nell'arte raffinata di far scaturire da un gesto impercettibile il dialogo tra la parola e la musica, racchiudendo in un sospiro un mondo intero di emozioni. Come sempre la scelta dei poeti rivela il filo rosso che unisce il percorso del recital. In questo caso i due artisti hanno cercato di mettere a confronto i testi della grande poesia tedesca di Schiller e Goethe con le liriche più modeste degli scrittori della cerchia di Schubert, tra i quali spicca la figura dell'amico Johann Baptist Mayrhofer, con il quale il musicista divise per alcuni anni a Vienna non solo l'alloggio, ma anche le illusioni di un destino felice e prospero.
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