R. Schumann
- Fuenf Stuecke im Volkston op. 102
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R. Schumann
- Maerchenbilder per viola e pianoforte op. 113
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R. Schumann
- Sonata n. 2 per violino e pianoforte op. 121
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R. Schumann
- Quartetto con pianoforte in mi bemolle maggiore op. 47
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La musica da camera era un aspetto essenziale della visione poetica di Schumann. Il far musica insieme rappresentava per lui e per i musicisti della sua cerchia un ideale di tipo non solo artistico, ma anche spirituale. La musica diventava un incontro di anime e un dialogo dei cuori, in contrapposizione al vuoto intrattenimento dei virtuosi nelle sale da concerto. In questo senso la musica da camera di Schumann, scritta in maggior parte negli anni di Lipsia e di Dresda, ha un carattere molto diverso rispetto a quella della scuola classica di Vienna. András Schiff, assieme alla moglie violinista e ad altri amici musicisti, chiude la nostra stagione con un omaggio imperdibile al lato forse più romantico dell’arte di Schumann, incarnato nella maniera più profonda dallo struggente Quartetto con pianoforte in mi bemolle maggiore.
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