L’8 marzo è la volta del compositore Fabio Vacchi. Autore sempre attento alla sfida di scrivere musica per chi non ascolta musica contemporanea, superando la schiera degli addetti ai lavori, Vacchi ci intratterrà su una domanda cruciale nell’epoca della musica elettronica e dei nuovi linguaggi: Che musica comporre nel 2000?. “Mi sento figlio dell’avanguardia nei suoi aspetti curiosi ed esplorativi, non in quelli dogmatici e apodittici” dice il compositore. “Credo che alla musica colta continui a spettare il compito di sintetizzare, come sempre è avvenuto, la forza comunicativa e la preziosità stilistica, l’impatto emotivo e la profondità del pensiero. Bellezza è la ricerca di una libertà che non si compiace della trasgressione in se stessa ma tende alla trasformazione graduale, incessante e sostanziale del linguaggio”.
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