W.A. Mozart
- Quartetto n. 23 in fa maggiore K 590
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W.A. Mozart
- Allegro in si bemolle maggiore dal Quintetto incompiuto per cl. di bassetto del 1789 K 91
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W.A. Mozart
- Rondò in si bemolle maggiore dal Quintetto incompiuto per cl. di bassetto del 1789 K 88
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W.A. Mozart
- Quintetto per clarinetto e archi in la maggiore "Stadler" (1789) K 581
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Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia e solista affermato a livello internazionale, partecipa al primo progetto del Quartetto di Cremona – appena nominato ensemble in residence nella nostra Società. Il 22 febbraio il Cremona sarà ancora ospite della nostra Società. Nella storia della musica la collaborazione tra autore e interprete è sempre stato un elemento essenziale per sviluppare nuove forme di linguaggio e arricchire la scrittura tradizionale. Mozart era prima di tutto un musicista e si trovava a suo agio tra i colleghi di mestiere. Esprimeva la sua ammirazione per il talento di cantanti e strumentisti nella maniera migliore, scrivendo musica adatta alle qualità dei suoi interpreti. Negli ultimi anni di vita, Mozart aveva stretto una forte amicizia con uno dei maggiori solisti di clarinetto del suo tempo, Anton Stadler, per il quale scrisse capolavori come il Concerto KV 622 e il Quintetto KV 581, entrambi concepiti in una tonalità emblematica del suo stile maturo, la maggiore. In questo concerto il pubblico avrà la possibilità di ascoltare anche il clarinetto di bassetto, lo strumento prediletto da Stadler, di voce più morbida e scura, che Mozart aveva immaginato come protagonista del suo Concerto. ore 11.30 Sala Verdi del Conservatorio Prova aperta condotta da Oreste Bossini riservata agli studenti delle scuola e delle università su prenotazione Il M° Paolo Andreoli suonerà il Giovanni Battista Guadagnini 1737 della collezione Sau-Wing Lam su concessione della Fondazione A. Stradivari di Cremona Il progetto “Friends of Stradivari” è una rete internazionale, di cui Cremona è il nodo centrale. Una associazione mondiale nata recentemente tra tutti coloro che posseggono, utilizzano o custodiscono strumenti della liuteria classica cremonese. Il progetto avvicina istituzioni, collezionisti, liutai, ricercatori e grandi interpreti nel segno comune di un’autentica passione per la liuteria classica cremonese. Un concetto di “condivisione” dei beni artistici basato su moderni principi di etica e di civiltà che sta incontrando inaspettati consensi. www.fondazionestradivari.it
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