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• Musica e poesia a San Maurizio • Malinconia, ninfa gentile
5 APRILE 2002, VENERDÌ ORE 21 - BASILICA DI SAN SIMPLICIANO
Lionel Roggorgano Ahrend
Opera omnia di Bach - VI Gli estremi capolavori: L'Arte della Fuga
J.S. Bach   - L'Arte della Fuga BWV 1080

Opera difficile per l’ascolto, afferrabile più attraverso intelletto che sensi, enigmatica quant’altre mai, l’Arte della Fuga («Die Kunst der Fuge») continua tuttavia ad affascinare, nella sua geometrica complessità polifonica, i musicisti del nostro tempo.

L’opera, senza specifica destinazione strumentale, è prima di tutto – come scrive Alberto Basso in Frau Musika – il manifesto dell’ars subtilior, della musica che assottigliandosi e riducendosi all’essenziale si fa silenzio e si organizza in una forma talmente pura che il suono pare inafferrabile. Moderna e insieme antica, guarda per un verso al passato (alla stagione aurea della polifonia franco-fiamminga), e per un altro al futuro, come un diamante incorruttibile. Nell’edizione postuma del 1751, Carl Philipp Emanuel, secondo figlio di Johann Sebastian, informava i lettori che l’Autore è morto prima di portare a termine l’opera. La seconda edizione del 1756 si risolse in un fallimento. Se ne vendettero solo una trentina di copie e il ricavato non fu sufficiente nemmeno a pagare le lastre di rame. Ogni commento è superfluo.



in collaborazione con CCS, Centro Culturale Svizzero e Pro Helvetia, Fondazione Svizzera per la Cultura

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