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STAGIONE 2001-2002 • Società del Quartetto •
27 NOVEMBRE 2001, MARTEDÌ - CONSERVATORIO "G. VERDI"
Misha Milmanvioloncello
J. Brahms   - Quintetto per archi n. 2 in sol maggiore op. 111
J.L. Turina   - Clemisos y sustalos
J. Brahms   - Sestetto per archi n. 1 in si bemolle maggiore op. 18

Dal compositore all’interprete

Imperniata sul Quintetto op. 111, la lettera che segue è indirizzata da Brahms a Joseph Joachim, violinista celeberrimo e interprete, come primo violino, del Quintetto stesso. È un breve scritto che illumina sulla cura minuziosa con cui il compositore seguiva le sue opere anche nel momento dell’esecuzione, e insieme sul rapporto franco e affettuoso che lo legava all’amico Joachim. Il testo è tratto da: Johannes Brahms, Lettere (a cura di Hans Gal), Discanto Edizioni, Firenze, 1985 (traduzione di Laura Dallapiccola).

Johannes Brahms a Joseph Joachim
Vienna, 27 novembre 1890

Caro Joachim,
come vedi col Sol maggiore tengo parola meglio di te – eccoti la mia! – ? – Naturalmente è a tua disposizione per il 10 e anche per altre date; ma la semplice esecuzione di una "novità" per me non significa ancora un "bravo"; questo dovrebbe esser detto a parte!Ma molto più importante per me sarebbe qualsiasi dubbio di qualsiasi genere che tu volessi esprimere. Su una cosa devo pregarti espressamente e insistentemente di dirmi una parola chiara. Qui non siamo riusciti a sistemare le prime sette battute del pezzo. Avevo prescritto semplicemente un f alle quattro voci superiori. Ora, secondo me, qui si è troppo abituati ad accompagnare p ogni "solo". E infatti il violoncellista Hummer disse subito anche questa volta che doveva avere un p nelle voci superiori. Io non ho ceduto, ma non ci è riuscito di trovare la sonorità giusta.Ora, come vedi, ho due tentativi da proporre per la ripresa del pezzo, un fp-cresc.-f, oppure il cambiamento della figurazione, quello che è incollato sulle parti che hai ricevuto. Vorresti essere così gentile di non prendere in considerazione, per incominciare, queste versioni e di ascoltare come Hausmann se la cava col vostro forte e con le vostre ampie arcate. Poi scrivimi se il fp-cresc.-f è sufficiente, o se si può far meglio. Scusami, ma questo particolare mi ha irritato molto. Inoltre ti prego di prendere un tempo molto moderato in questo primo movimento (almeno per il momento, finché non sia raggiunta una perfetta scorrevolezza), quasi sostenuto nel f e nel p. Nel caso tu abbia bisogno del pezzo solo fino al 10, vorrei pregarti di rimandarmelo poi subito, perché proprio allora devo andare a Pest. Ma se lo volessi avere per Amburgo o altro luogo, ti prego di dirmelo possibilmente in tempo, che possa regolarmi, dato che le tue parti sono un secondo esemplare. Mi auguro di cuore che il pezzo ti piaccia almeno un poco, ma non far complimenti se devi dirmi il contrario. In tal caso, mi consolerò con il Primo quintetto e di tutti e due con quelli di Mozart!

Tuo aff.mo Johs. Br.

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