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Andrea Giuffredi: «la musica è una sola»

Andra Giuffredi

Andrea Giuffredi: «la musica è una sola»

Virtuoso della tromba, è uno degli artisti più versatili del panorama musicale contemporaneo, capace di spaziare in molteplici generi, dal classico al contemporaneo: parliamo di Andrea Giuffredi, tra i protagonisti di Ground, da Verdi ai Beatles lunedì 21 giugno (ore 21.00) ai Bagni Misteriosi.

Maestro Giuffredi, come ha vissuto quest’anno di pandemia? 

Devo dire che è stata un’opportunità per avviare una nuova professione, quella di Youtuber. Ho potuto dedicarmi a tempo pieno al mio canale con la mia serie video “Play with ME” che nel totale vanta circa 22 milioni di views in un anno e mezzo.

Per la prima volta si esibisce in un concerto promosso dalla Società del Quartetto di Milano.

Ho sentito parlare della Società del Quartetto fin dai miei inizi, quando suonavo con l’Orchestra della Rai di Milano nella sala Verdi del Conservatorio. Un’associazione di élite, simbolo di qualità e di livello altissimo delle stagioni concertistiche. Sarà quindi un onore suonare in questo contesto.

Suonerà i brani più celebri di Nino Rota ed Ennio Morricone, due giganti della musica per film. Cosa ama di loro?

Difficile rispondere in poche righe, li amo entrambi. La musica di Rota in genere ha una vena nostalgica, ma a volte è anche ironica. Morricone invece è più epico, specialmente nel modo di utilizzare l’orchestra. 

Prenderà parte al nuovo progetto “Ground”, una miscela di generi musicali diversi, dal classico al pop. Secondo lei fino a che punto si possono integrare questi generi?

Suono generi diversi da sempre quindi per me non è nulla di nuovo, anzi, credo che questo mi abbia dato una visione più aperta. Conoscere diversi linguaggi mi ha migliorato nell’approccio alla musica e mi ha soprattutto insegnato a viverla con piena soddisfazione e libertà mentale. Ormai non mi pongo più la questione dei generi, la musica è una sola. Ma credo anche che Bach debba rimanere Bach, e che Puccini debba rimanere Puccini. I vari tentativi di fare Bach, Puccini in stile Jazz, oppure Vivaldi rock non mi convincono molto (in passato sono caduto in tentazione e l’ho fatto io stesso). Ci sono canzoni pop che si prestano ad essere riarrangiate e proposte in chiave diversa, ma sulle grandi opere del passato bisogna essere un po’ più cauti.

Quali sono i suoi prossimi impegni in calendario? 

Sarò il 23 giugno all’Estate Sforzesca di Milano accompagnato dalla Civica Orchestra di Fiati del Comune di Milano, poi ho alcuni concerti in giro per l’Italia.

Scopri tutte le info su Ground, da Verdi ai Beatles 

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