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Domani è musica: il Canto della rinascita

Il Canto della rinascita: domani è musica

Nove grandi compositori italiani per nove inediti inni alla vita e alla rinascita: la Società del Quartetto di Milano ha chiamato a raccolta le eccellenze del nostro panorama musicale per realizzare una meditazione corale sull’emergenza Covid-19. Il lockdown del Paese, la quarantena per milioni di italiani, l’emergenza sanitaria e la morte di migliaia di nostri concittadini costituiscono un profondo trauma collettivo che solo l’espressione artistica può aiutarci ad elaborare. Come scrive Dostoevskij «la bellezza salverà il mondo», questo è dunque il momento di affidarsi alla musica, questo è il momento di dar voce ai grandi artisti italiani, chiamati dalla Società del Quartetto a scrivere e intonare un luminoso Canto della rinascita.    

IL CAST

La nuova commissione è stata affidata a Paolo Arcà, Marco Betta, Carlo Boccadoro, Silvia Colasanti, Michele Dall’Ongaro, Matteo D’Amico, Ivan Fedele, Carlo Galante e Fabio Vacchi. A ciascuno di loro la possibilità di mettere in musica la speranza che in questo momento abita ogni cuore. L’esecuzione sarà affidata all’ensemble Sentieri selvaggi, sotto la guida di Carlo Boccadoro. Voci soliste due signore del canto italiano: Carmela Remigio (soprano) e Monica Bacelli (mezzosoprano). È prevista anche la partecipazione di un attore d’eccezione come Elio De Capitani nel brano firmato da Silvia Colasanti.

LA PREMIÈRE

Un evento straordinario che andrà in scena, in prima assoluta, il 6 ottobre nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, sede storica della stagione principale della Società del Quartetto. Un’occasione speciale per ritrovarsi uniti nel magico abbraccio della musica.

«Il Canto della rinascita – afferma la Presidente della Società del Quartetto di Milano Ilaria Borletti Buitoni – è un canto alla vita, uno sguardo al futuro dopo tanti mesi di buio. Il Quartetto ha voluto con questa eccezionale commissione – per la quale ringrazio tutti i nove compositori – lanciare un messaggio di speranza attraverso la musica, linguaggio universale che da sempre racconta le rinascite dopo le tragedie con pagine indimenticabili, alle quali oggi si aggiunge anche questa».

«Le nove composizioni – sottolinea il Direttore artistico Paolo Arcà – utilizzeranno testi di diversa provenienza e atmosfera, scelti da ciascun compositore in base alle proprie affinità intellettuali e poetiche; due brani saranno solo strumentali. Tale pluralità e varietà di suggestioni è garanzia della massima libertà creativa. Si tratta di autori tutti accomunati da una scrittura di forte presa comunicativa ed emotiva».

PROGRAMMA

Paolo Arcà: Alleluia, per soprano e sei strumenti

Marco Betta: Abbraccio, madrigale per soprano, mezzosoprano e sei strumenti (su testo di Davide Camarrone)

Carlo Boccadoro: Dopo, per sei strumenti

Silvia Colasanti: Nove marzo duemilaventi, per voce recitante e sei strumenti (su testo di Mariangela Gualtieri)

Michele Dall’Ongaro: Win, per sei strumenti

Matteo D’Amico: Ecco mormorar l’onde, madrigale per mezzosoprano e sei strumenti (su testo tratto da Rime d’amore di Torquato Tasso)

Ivan Fedele: Due Hatsu Haiku per soprano e tre strumenti (cl. basso, vibr. e vc.)

Carlo Galante: Aforismi di guarigione, per mezzosoprano e sei strumenti

Fabio Vacchi: Par les soirs bleus d’été, per soprano e sei strumenti (su testo di Arthur Rimbaud)

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