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#Memories: “Che emozione i Klavierstücke di Brahms suonati da Radu Lupu”

radu lupu

#Memories: “Che emozione i Klavierstücke di Brahms suonati da Radu Lupu”

In questi giorni di difficoltà e di isolamento, dove è forte la mancanza della musica dal vivo e nei quali tutti vorremmo tornare alla normalità, è forte la vicinanza e l’affetto di voi amici del Quartetto.

Al nostro indirizzo info@quartettomilano.it avete inviato i vostri ricordi, ci avete raccontato cosa significa per voi la nostra Società!

È il caso di Nicolò Pellizzari, giovane frequentatore del Quartetto: «Questo messaggio è solo per dire che non vedo l’ora di poter tornare a godermi i vostri concerti il martedì sera. Vi sono vicino in questo difficile momento e spero con tutto il cuore che si possa già tornare dalla prossima stagione a frequentare la sala. Manca profondamente tutto ciò. Anch’io sono musicista e sapere dell’esistenza di istituzioni come la vostra che sostengono anche la fruizione dei concerti da parte dei giovani è un balsamo. Vi prego, non mollate, nonostante sembri che i governi e i tecnici non sappiano di cosa stiano parlando quando provano ad affrontare questo argomento. Io sarò sempre dalla vostra parte, a sostegno della musica, dell’arte e della cultura. Abbiamo necessità di concerti dal vivo. La proposta di una sorta di “Netflix della musica” mette i brividi. Con affetto, Nicolò».

Quello di Simonetta Diena è un attaccamento che si tramanda di generazione in generazione: «I miei genitori sono sempre stati soci del Quartetto. Ai tempi era un abbonamento esclusivo, che si ereditava di padre in figlio. Mio padre morì presto ed io presi il suo posto. Mio marito prese poi l’abbonamento di mia madre che, anziana, non se la sentiva più di uscire la sera. Io accompagnavo i miei genitori da ragazza, grazie alla Gioventù Musicale che, mi sembra, offrisse biglietti scontati alla Scala e al Quartetto. Innumerevoli sono stati i concerti indimenticabili, ma vorrei ricordare l’emozione fortissima di Radu Lupu (nella foto di copertina) che suona i Klavierstücke di Brahms. Forse la musica che ascolti per la prima volta ti incanta per sempre, ma in in alcuni casi si trattò di sentire per la prima volta qualcosa di molto conosciuto e di perturbante, perché al tempo stesso sembrava mai ascoltato.
Spero di tornare presto al Quartetto. Per me la musica dal vivo ha una qualità e una potenza che nessuna registrazione riesce a darmi».

Condividiamo anche la testimonianza di Barbara Herlitzka, che ha sempre seguito la nostra Società, ma da lontano: «Caro Quartetto, io sono nata e vissuta a Torino in una famiglia grande amante della musica. Da ragazzina sono stata abbonata per anni all’Unione Musicale con posti liberi e anch’io ho sentito tanti concerti memorabili sul palco… era meraviglioso! Però ricordo mio padre raccontarmi della prestigiosa Società del Quartetto di Milano, dove si esibivano i migliori artisti del mondo e dove ci si poteva abbonare solo se si liberava un posto, dopo attese magari di anni… Per me era un vero miraggio, appena sentivo nominare la “Società del Quartetto” mi tremavano le gambe dall’emozione. Quindi sono stata felicissima in questi ultimi anni di ricevere almeno la vostra newsletter col programma dei concerti, con la speranza di poter venire prima o poi a sentirne uno di persona a Milano. Un saluto affettuoso a tutti!»

Vuoi inviare un tuo ricordo legato al Quartetto? Lo pubblicheremo in #memories! Scrivici all’indirizzo info@quartettomilano.it

A questo link le altre testimoniaze di #memories

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