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Playlist, Mascoulisse Quartet

Mascoulisse Quartet

LA PLAYLIST DEL MASCOULISSE QUARTET

La nostra playlist è fatta di quattro brani molto diversi l’uno dall’altro ma, mettendoli insieme, ho subito riconosciuto la sensibilità di ognuno di noi quattro (a parlare è Stefano Belotti del Mascoulisse Quartet, n.d.r.).

Quella di Emanuele Quaranta che ha una conoscenza profonda del Lied tedesco e come nume tutelare Beethoven; quella di Alberto Pedretti, che è di poche parole, e che ha scelto il canto sacro contemporaneo degli Eric Whitacre Singers, Lux aurumque; Davide Biglieni ce ne ha proposti tanti, alla fine s’è deciso e ha messo insieme Celibidache e Arturo Benedetti Michelangeli nell’Adagio Assai del Concerto in Sol di Ravel (meccanismo perfetto e omaggio ad uno dei più grandi bresciani di sempre); infine io, che sono diventato papà per la prima volta durante l’emergenza Covid 19, che guardo il mio Dorian e gli prometto di fargli recuperare gli abbracci dei nonni e degli amici e intanto mi do la carica ascoltando Bohème eseguita da Laurianne Langevin e Gino Zambelli.

1) Beethoven, Adelaide 
Scelto da Emanuele Quaranta

Trovo che non ci sia molto da aggiungere oltre al fatto che siamo davanti ad uno strepitoso Wunderlich, posso solo consigliarvi caldamente di leggere anche il testo, prima, dopo o durante l’ascolto di questo capolavoro. Il Lied ha un modo tutto suo, apparentemente semplice e breve di trasmettere i più profondi sentimenti umani. I colori non sono mai esuberanti o troppo ricchi di pathos, ed il canto rispetta sempre una linea melodica semplice e lineare, che a sua volta viene accompagnata da un’armonia che sembra quasi rispecchiare con una sorta di riverenza la stessa melodia.
Eppure, ascoltando questo Lied, e spero tanti altri, sono certo che proverete una profonda e intima commozione.

 

Einsam wandelt dein Freund im Frühlingsgarten,
Mild vom lieblichen Zauberlicht umflossen,
Das durch wankende Blütenzweige zittert,
Adelaide!

In der spiegelnden Flut, im Schnee der Alpen,
In des sinkenden Tages Goldgewölke,
Im Gefilde der Sterne strahlt dein Bildnis,
Adelaide!

Abendlüftchen im zarten Laube flüstern,
Silberglöckchen des Mais im Grase säuseln,
Wellen rauschen und Nachtigallen flöten:
Adelaide!

Einst, o Wunder! entblüht auf meinem Grabe
Eine Blume der Asche meines Herzens;
Deutlich schimmert auf jedem Purpurblättchen:
Adelaide!

Solingo va errando il tuo amico nel giardino della primavera,
inondato da una gradevole luce fantastica
che tremola fra gli ondeggianti rami fioriti,
Adelaide!

Nel flutto che rispecchia,
nelle nubi dorate dal giorno che cade,
nei campi di stelle risplende la tua immagine,
Adelaide!

La brezza vespertina mormora nelle tenere foglie,
le argentee campanule del mais sussurrano fra l’erba,
le onde rumoreggiano e gli usignoli gorgheggiano:
Adelaide!

Un giorno, o meraviglia! sulla mia tomba
sboccerà un fiore, dalla cenere del mio cuore
e brillerà vivido da ogni petalo purpureo:
Adelaide!

(Traduzione di Luigi Bellingardi)

 

2) Eric Whitacre, Lux Aurumque
Scelto da Alberto Pedretti

Mi piace il canto e mi piace il testo, sia in latino che in inglese:
“Light, warm and heavy as pure gold, and the angels sing softly to the new born babe.
Lux, Calida gravisque pura velut aurum, Et canunt angeli molliter modo natum”.

 

3) Ravel, Piano Concerto in Sol – 2 (Adagio Assai)
Scelto da Davide Biglieni
Per Ravel, per Celibidache e per Benedetti Michelangeli. Li propongo sempre anche in abbinamenti diversi.

 

4) Laurianne Langevin, Gino Zambelli, Bohèmes
Scelto da Stefano Belotti

Perché mi dà carica ma anche pace e serenità. Gino Zambelli è un mio carissimo amico ed è bello poter ascoltare suonare i nostri amici, è come averli con noi e questo disco crea un’atmosfera sognante che guarda al futuro.

 

Se avete piacere di scoprire le nostre playlist d’autore vi rimandiamo a quelle di Simone RubinoFederica FracassiGiovanni GnocchiBarnaba Fornasetti, Alessandro TavernaGloria Campaner, Elio, Monica Bacelli e Raffaele Pe.

Per info sul Mascoulisse Quartet clicca qui | Foto di copertina © Paolo Martelli.

 

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